C’è città e città.

Mi piace avere nel cuore due città.


Una, Bologna, quella in cui sono cresciuto; li ci sono mille ricordi di stronzate fatte, di amicizie nate e poi morte, della famiglia, di quelli che non ci sono più, e, più in generale, di come sono cresciuto e di come mi sono formato. 

Poi c’è Merano, ovvero il presente. Stavolta non ho così tanti ricordi, ho solo la consapevolezza di aver trovato finalmente il mio io. E lasciamo stare, per una volta, Lei, qui parlo proprio delle due città.

Se in una sono cresciuto, nell’altra morirò. Se dalla prima sono sempre voluto scappare, nella seconda voglio vivere. Se nella prima non trovo altro che ricordi e passato, nella seconda trovo presente e futuro.

Un po’ di malinconia c’è sempre quando scendo a Bologna per qualche giorno. Tutte le compagnie che avevi sono sparite, ognuno è andato per i cazzi suoi, compaiono negozi nuovi, i vecchi chiudono, le zone che, fino a poco tempo fa, reputavi come “tue”, ora ti danno una sensazione di estraneità; e, più in generale, non ti senti più al sicuro. E’ un po’ triste.
Capisci che nulla è per sempre e tutto cambia talmente velocemente che neanche te ne accorgi.
Ma se per me, il cambiamento è stato solo positivo, a volte potrebbe non essere così.

Poi torno qua, a Merano, sorridi un po’. Che razza di culo che ho! La malinconia passa subito e ti senti davvero a casa quando senti parlare una coppia in tedesco e quella affianco in italiano.

Questo per quanto riguarda me. Poi c’è Lei, fautrice di questo cambiamento sia in fatto di luogo che di anima.


Che culo che ho ho!
 




3 giorni fa on 21 Maggio 2013 at 10:07am 1 nota
tags   jazz    deutsch  
1 settimana fa on 17 Maggio 2013 at 2:34pm

Guarda chi si rivede!

Ma sì ma sì, non sono morto. Anzi. E’ che non so mai cosa scrivere esattamente, e vi dirò, per un momento ho anche avuto l’idea di cancellarmi da Tumblr. 

Poi però ho notato che nonostante la mia assenza di mesi i lettori non se ne sono scappati via ma inaspettatamente sono aumentati di qualche unità.

E’ così un peccato buttare il proprio piccolo impero! Quindi rieccomi qua.

Ok, ok! immagino vogliate sapere come va con Lei. E’ tutto perfetto. Per questo non scrivo, bisogna stare male per avere dell’arte in testa. O almeno, di solito è così.

Bene, per ora è tutto. Non so davvero che cazzo dire.

tags   lei    tornare    io  
1 settimana fa on 15 Maggio 2013 at 4:18pm 3 note
tags   jazz  
2 mesi fa on 21 Marzo 2013 at 11:59pm
hei ciao! siete davvero adorabili tu e la tua Lei:3

grazie! 

Anche da parte di Lei!  

2 mesi fa on 3 Marzo 2013 at 11:24pm 1 nota

Pulizie di primavera. E non solo.

Oggi abbiamo fatto le così dette pulizie di primavera. Già il fatto di nominarle mi fa strano. E’ la prima volta che le faccio. E cazzo, a pensarmi li, con quell’aspirapolvere, a smontare, svuotare e rimontare cassetti, a piegare vestiti… ma cazzo. Sono proprio io?

Mi vengono in mente certe scene del mio passato come quella volta in cui, da ubriaco, volevo spaccare le Mercedes perché “sono dei ricchi”. E quella volta in cui mi svegliarono, mi portarono in bagno e mi fecero vedere la camicia del mio compagno di stanza piena di vomito? Io non ricordavo un cazzo. Quella volta a Roma, tra le spagnole e il mio compare addormentato sul cesso della camera, ed il capodanno 2008! Quando tenevo con una mano per una testa un mio amico e dall’altra la ragazza del mio amico che ci aveva appena provato con me mentre vomitavano l’anima! O quella volta in tangenziale, a piedi, alle 3 di notte, salvati da un ladro. 
Ora invece ricordo il festino a base di marijuana a casa mia, la nebbia, le mie poesie, la mia rabbia contro il Mondo. Gli atti vandalici fatti da ubriaco. I modi in cui ci provavo spudoratamente con la prima che vedevo. La mia partecipazione al primo V DAY di Grillo!
Poi ci sono le serate in quel cazzo di posto sinistroide, piccolo, minuscolo, pieno di musica, alcool e noi. Noi ubriachi. Poi le occupazioni al liceo, le nottate passate a fare gli stronzi con chi dormiva. 
Le serate passate a fare nulla in piazza, le varie scopate completamente inutili, il mio impuntarmi su quella dannata bionda e, dopo mesi, il successivo vanto davanti agli amici. 
Le sgommate con una Y vecchia sui colli in mezzo a neve, pioggia e nebbia, la gita scolastica a Napoli, quando giocavamo a calcio saponato in camera…
e poi tante tante altre scene di quando ero uno stronzo che odiava il Mondo.





I ricordi ora smettono di arrivare e torno alla realtà, ad oggi. Rido.
Sono un ometto, come dice Lei, anzi, il suo ometto
E rido ancora, rido si, perché cazzo, sono diventato esattamente quello che una volta odiavo. E ne sono felice.

2 mesi fa on 3 Marzo 2013 at 11:09pm 4 note

Tanto amore!

tags   jazz    mozart  
2 mesi fa on 2 Marzo 2013 at 5:51pm 1 nota

Nonno Celso: psicoreato: “…i contadini, gli operai, i commercianti, la classe...

betulla:

psicoreato:

“…i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili! Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…”

(ADOLF HITLER - DISCORSO PER LE ELEZIONI, 1932)

Analogie.

….

via  betulla  (originally  psicoreato)
2 mesi fa on 1 Marzo 2013 at 4:48pm 46 note

Ma lo sapevate che in epoca fascista Louis Armstrong veniva chiamato “Luigi Braccioforte” e Benny Goodman “Beniamino Buonomo”?
E questo perché? per CENSURA.

Povera Italia…

2 mesi fa on 1 Marzo 2013 at 4:43pm 2 note
2 mesi fa on 1 Marzo 2013 at 4:36pm
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 »














theme by heloísa teixeira

... e finalmente riuscirò a guardare il mio passato esclamando "Ho vinto io, stronzo
" ...